I 5 principali indicatori dell'analisi tecnica

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TL;DR

Gli indicatori sono l'arma degli analisti tecnici più navigati. Ogni giocatore sceglie lo strumento più adatto al proprio stile di gioco e poi impara a padroneggiarlo. Ad alcuni piace osservare le dinamiche del mercato, altri preferiscono filtrare il rumore di fondo o misurare la volatilità.

Ma quali sono i migliori indicatori tecnici? Ogni operatore vi darà una risposta diversa. Un analista giurerà su un certo indicatore, mentre un altro lo scarterà del tutto. Alcuni, però, sono molto popolari: RSI, MA, MACD, StochRSI e BB.

Volete sapere cosa sono e come si usano? Continuate a leggere.

Introduzione

I trader utilizzano gli indicatori tecnici per ottenere più informazioni sull'andamento dei prezzi degli asset. Questi indicatori permettono di individuare facilmente pattern e segnali di acquisto o vendita nel contesto di mercato attuale. Ne esistono molti tipi diversi e sono ampiamente usati da day trader, swing trader e talvolta persino dagli investitori di lungo periodo. Alcuni analisti professionisti e trader esperti arrivano addirittura a creare indicatori propri. In questo articolo presentiamo brevemente alcuni degli indicatori di analisi tecnica più popolari, che possono entrare nel kit di analisi di mercato di qualsiasi trader.

1. Relative Strength Index (RSI)

L'RSI è un indicatore di momentum che misura l'ampiezza delle variazioni recenti del prezzo per determinare se un asset è in ipercomprato o in ipervenduto (l'impostazione predefinita considera gli ultimi 14 periodi: 14 giorni, 14 ore e così via). Viene visualizzato come un oscillatore con valori compresi tra 0 e 100.

Essendo un indicatore di momentum, l'RSI mostra la velocità con cui cambia il prezzo. Ciò significa che, se il momentum aumenta mentre il prezzo sale, il trend rialzista è forte e sempre più compratori stanno entrando sul mercato. Al contrario, un momentum che si indebolisce mentre i prezzi salgono può indicare che i venditori stanno per prendere il controllo del mercato.

L'interpretazione tradizionale dell'RSI è questa: sopra 70 l'asset è in ipercomprato, sotto 30 è in ipervenduto. I valori estremi possono quindi segnalare un'imminente inversione di tendenza o un ritracciamento. Non vanno però trattati come segnali diretti di acquisto o vendita. Come molti altri metodi di analisi tecnica (AT), l'RSI può generare segnali falsi o fuorvianti, quindi è sempre utile valutare altri fattori prima di entrare in un trade.

2. Media mobile (MA)

Le medie mobili levigano il movimento del prezzo filtrando il rumore del mercato e mettendo in evidenza la direzione del trend. Poiché si basano su dati di prezzo passati, sono indicatori ritardati.

Le due medie mobili più utilizzate sono la media mobile semplice (SMA o MA) e la media mobile esponenziale (EMA). La SMA si ottiene prendendo i dati di prezzo di un certo periodo e calcolandone la media. Per esempio, la SMA a 10 giorni corrisponde al prezzo medio degli ultimi 10 giorni. L'EMA, invece, attribuisce più peso ai dati di prezzo più recenti, risultando così più sensibile alle ultime variazioni.

Come già detto, la media mobile è un indicatore ritardato: più lungo è il periodo, maggiore è il ritardo. Per questo la SMA a 200 giorni reagisce alle variazioni recenti del prezzo più lentamente della SMA a 50 giorni.

I trader confrontano spesso il prezzo con determinate medie mobili per valutare il trend di mercato in corso. Per esempio, se il prezzo resta a lungo sopra la SMA a 200 giorni, molti trader considereranno l'asset in un mercato rialzista.

Le medie mobili possono anche fungere da segnali di acquisto o vendita. Per esempio, se la SMA a 100 giorni incrocia al ribasso la SMA a 200 giorni, questo può essere considerato un segnale di vendita. Ma cosa significa quell'incrocio? Che il prezzo medio degli ultimi 100 giorni è ora inferiore a quello degli ultimi 200. La logica della vendita è questa: i movimenti di prezzo a breve termine non seguono più il trend rialzista, che quindi potrebbe invertirsi.

3. Moving Average Convergence Divergence (MACD)

Il MACD serve a determinare il momentum di un asset mostrando la relazione tra due medie mobili. È composto da due linee: la linea MACD e la linea di segnale. La linea MACD si calcola sottraendo l'EMA a 26 periodi dall'EMA a 12 periodi; la linea di segnale è l'EMA a 9 periodi della linea MACD. Molti strumenti grafici includono anche un istogramma che mostra la distanza tra la linea MACD e la linea di segnale.

Cercando le divergenze tra il MACD e il movimento del prezzo, i trader possono farsi un'idea della forza del trend in corso. Per esempio, se il prezzo sale mentre il MACD scende, il mercato potrebbe invertirsi. Cosa ci dice il MACD in questo caso? Che il prezzo sale mentre il momentum si indebolisce, quindi la probabilità di un ritracciamento o di un'inversione è alta.

I trader possono usare questo indicatore anche per individuare gli incroci tra la linea MACD e la sua linea di segnale. Per esempio, se la linea MACD incrocia al rialzo la linea di segnale, può trattarsi di un segnale di acquisto. Viceversa, se la linea MACD incrocia al ribasso la linea di segnale, può indicare un segnale di vendita.

Il MACD viene spesso abbinato all'RSI come misura del momentum, ma si basa su fattori diversi. Insieme, i due indicatori puntano a offrire una visione tecnica più completa del mercato.

4. RSI stocastico (StochRSI)

L'RSI stocastico è un oscillatore di momentum utilizzato per determinare se un asset è in ipercomprato o in ipervenduto. Come suggerisce il nome, deriva dall'RSI, perché viene generato a partire dai valori dell'RSI anziché dai dati di prezzo. Si ottiene applicando la formula dell'oscillatore stocastico ai normali valori dell'RSI. I valori tipici dello StochRSI vanno da 0 a 1 (o da 0 a 100).

Per via della maggiore velocità e sensibilità, lo StochRSI può generare molti segnali difficili da interpretare. In genere risulta più utile quando si trova vicino agli estremi della sua scala.

I valori dello StochRSI sopra 0,8 sono di solito considerati ipercomprato, mentre quelli sotto 0,2 possono essere considerati ipervenduto. Un valore di 0 significa che l'RSI ha toccato il minimo nel periodo di misurazione (di solito 14, il valore predefinito). Un valore di 1 indica che l'RSI ha raggiunto il massimo nello stesso periodo.

Analogamente all'RSI, uno StochRSI in ipercomprato o ipervenduto non significa che il prezzo si invertirà per forza. Nel caso dello StochRSI, indica semplicemente che il valore dell'RSI (da cui deriva) è vicino agli estremi delle sue letture recenti. Va inoltre ricordato che lo StochRSI è più sensibile dell'RSI e tende quindi a generare più segnali falsi o fuorvianti.

5. Bande di Bollinger (BB)

Le bande di Bollinger misurano la volatilità del mercato e le condizioni di ipercomprato e ipervenduto. Sono composte da tre linee: una SMA (la banda centrale) e una banda superiore e una inferiore. Le impostazioni possono variare, ma di solito le bande superiore e inferiore si trovano a due deviazioni standard dalla banda centrale. Quando la volatilità aumenta o diminuisce, la distanza tra le bande si allarga o si restringe di conseguenza.

In generale, più il prezzo si avvicina alla banda superiore, più l'asset sul grafico si avvicina a condizioni di ipercomprato. Al contrario, più il prezzo si avvicina alla banda inferiore, più si avvicina a condizioni di ipervenduto. Il prezzo resta per lo più all'interno delle bande, ma in rari casi può romperle al rialzo o al ribasso. L'evento in sé non è un segnale di trading, ma può indicare condizioni di mercato estreme.

Un altro concetto importante delle BB è il cosiddetto squeeze: una fase di bassa volatilità in cui tutte le bande si avvicinano molto tra loro, che può essere usata come indizio di una possibile volatilità futura. Allo stesso modo, a periodi di alta volatilità possono seguire periodi di calma.

Considerazioni finali

Anche se gli indicatori mostrano dati, è importante ricordare che la loro interpretazione è molto soggettiva. Vale quindi sempre la pena fare un passo indietro e chiedersi se i propri pregiudizi personali stiano influenzando il processo decisionale. Ciò che per un trader è un chiaro segnale di acquisto, per un altro può essere un segnale di vendita.

Gli indicatori, come la maggior parte dei metodi di analisi di mercato, danno il meglio quando vengono combinati tra loro o con altri approcci, come l'analisi fondamentale (AF).

Il modo migliore per imparare l'analisi tecnica (AT) è fare tanta pratica.