Il metaverso è l'idea di un mondo digitale in tre dimensioni. È fatto di spazi virtuali che puoi esplorare con il tuo avatar. Nel metaverso puoi giocare, fare shopping, incontrare gli amici in un bar virtuale, lavorare con i colleghi in un ufficio virtuale e molto altro. Alcuni elementi del metaverso sono già entrati negli ecosistemi di certi videogiochi e negli strumenti di socializzazione aziendale.
Progetti crypto come Decentraland e The Sandbox hanno già lanciato i loro mondi digitali. Ma dato che il concetto di metaverso è ancora agli inizi, gran parte delle sue funzionalità è tuttora in cantiere. Anche aziende come Facebook (oggi Meta), Microsoft e Nvidia hanno iniziato a sviluppare le proprie versioni del metaverso.
Le società tecnologiche stanno adottando tecnologie all'avanguardia per spingere lo sviluppo di questo mondo 3D e offrire un'esperienza virtuale immersiva. Blockchain, realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR), ricostruzione 3D, intelligenza artificiale (IA) e Internet of Things (IoT) sono alcune di queste.
Che cos'è il metaverso?
Il metaverso è un mondo digitale 3D online, con terreni e oggetti virtuali. Immagina di lavorare da remoto, visitare un museo virtuale per vedere le ultime opere d'arte o assistere a un concerto virtuale insieme agli altri fan della tua band rock preferita: tutto comodamente da casa.
Axie Infinity, The Sandbox e Decentraland hanno già integrato elementi del metaverso, portando diversi aspetti della nostra vita nei mondi online. Il metaverso vero e proprio, invece, è ancora in costruzione. Nessuno sa se ci sarà un unico metaverso che comprende tutto o più metaversi tra cui spostarsi.
Man mano che evolverà, il concetto è destinato a superare i confini dei videogiochi e dei social. Lavoro da remoto, governance decentralizzata e identità digitale sono solo alcune delle possibilità che il metaverso può supportare. Con visori e occhiali VR connessi può inoltre acquisire nuove dimensioni, permettendo agli utenti di camminare fisicamente ed esplorare gli spazi 3D.
Gli ultimi sviluppi del metaverso
Il metaverso è diventato la nuova parola di moda dopo che Facebook ha cambiato nome in Meta, nell'ottobre 2021. Per preparare il rebranding, il colosso dei social ha investito 10 miliardi di dollari entro il 2021 in una nuova divisione chiamata Reality Labs. L'obiettivo è creare contenuti e software per il metaverso, oltre a visori AR e VR che, secondo l'amministratore delegato Mark Zuckerberg, in futuro saranno comuni quanto gli smartphone.
Anche la pandemia di COVID-19 ha acceso l'interesse verso la costruzione di metaversi. Più persone lavorano da remoto, più cresce la domanda di modi interattivi per restare in contatto. Gli spazi virtuali 3D in cui i colleghi partecipano alle riunioni, si aggiornano e collaborano stanno prendendo piede. Un esempio è Microsoft Mesh, presentato a novembre 2021: offre ambienti immersivi in cui gli utenti si incontrano e lavorano insieme attraverso i propri avatar, rendendo le riunioni dei team distribuiti più coinvolgenti e piacevoli.
Anche alcuni giochi online stanno abbracciando il metaverso. Pokémon Go, gioco mobile in realtà aumentata, è stato tra i primi a sfruttare l'idea: i giocatori catturavano Pokémon virtuali nel mondo reale tramite un'app. Un altro titolo di successo, Fortnite, ha ampliato il proprio mondo digitale con attività di ogni tipo, dagli eventi di brand ai concerti.
Oltre ai social e alle piattaforme di gaming, aziende tecnologiche come Nvidia hanno creato nuove opportunità nei mondi virtuali. Nvidia Omniverse è una piattaforma aperta che collega spazi 3D in un universo condiviso, così che ingegneri, designer e creativi possano collaborare virtualmente. Oggi è impiegata in numerosi settori: il Gruppo BMW, per esempio, usa Omniverse per ridurre i tempi di produzione e migliorare la qualità dei prodotti grazie allo smart manufacturing.
Le tecnologie chiave che alimentano il metaverso
Le aziende alimentano il mondo 3D con tecnologie all'avanguardia come blockchain, realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR), ricostruzione 3D, intelligenza artificiale (IA) e Internet of Things (IoT), per rendere l'esperienza del metaverso più immersiva.
Blockchain e criptovalute
La tecnologia blockchain consente una prova di proprietà digitale decentralizzata e trasparente, oltre a collezionabilità digitale, trasferimento di valore, governance, accessibilità e interoperabilità. Le criptovalute, dal canto loro, permettono agli utenti di scambiare valore mentre lavorano e socializzano nel mondo digitale in 3D.
Con le crypto, per esempio, si possono acquistare terreni virtuali in Decentraland. I giocatori usano MANA, la criptovaluta del gioco, per comprare lotti da 16x16 metri sotto forma di token non fungibili (NFT). La proprietà di questi terreni virtuali può essere accertata e messa in sicurezza grazie alla blockchain.
In futuro le crypto potrebbero servire a incentivare le persone a lavorare nel metaverso. Man mano che sempre più aziende spostano gli uffici online per il lavoro da remoto, potremmo vedere annunci di lavoro legati al metaverso.
Realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR)
La realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR) possono offrirci un'esperienza 3D immersiva e coinvolgente. Sono i nostri portali verso il mondo virtuale. Ma qual è la differenza tra le due?
L'AR trasforma il mondo reale inserendovi elementi visivi e personaggi digitali. È meno impegnativa della VR e funziona su quasi ogni smartphone o dispositivo digitale dotato di fotocamera. Le app AR mostrano l'ambiente circostante arricchito da grafica digitale interattiva, come nel gioco mobile Pokémon GO: quando i giocatori aprono la fotocamera del telefono, vedono i Pokémon nel mondo reale.
La VR funziona diversamente. Crea un ambiente virtuale interamente generato dal computer, molto vicino al concetto di metaverso. Gli utenti possono poi esplorarlo con visori, guanti e sensori di realtà virtuale.
Il modo in cui funzionano AR e VR mostra un primo modello di metaverso. La VR sta già trasformando il mondo digitale aggiungendo contenuti visivi immaginari. Con la maturazione della tecnologia, la VR potrà estendere l'esperienza del metaverso a simulazioni fisiche tramite appositi dispositivi. Gli utenti potranno percepire, ascoltare e interagire con persone di tutto il mondo. Visto l'entusiasmo attorno al metaverso, è lecito aspettarsi che nel prossimo futuro altre aziende investano nello sviluppo di apparecchiature AR e VR.
Intelligenza artificiale (IA)
Negli ultimi anni l'intelligenza artificiale (IA) è entrata ampiamente nella vita quotidiana: pianificazione delle strategie aziendali, processi decisionali, riconoscimento facciale, calcoli più rapidi e molto altro. Di recente gli esperti hanno iniziato a studiare come sfruttare l'IA per costruire metaversi immersivi.
L'IA è in grado di elaborare enormi quantità di dati a velocità impressionante. Combinati con tecniche di machine learning, gli algoritmi di IA imparano dalle iterazioni precedenti e, tenendo conto dei dati storici, producono risultati e intuizioni originali.
L'IA può essere applicata ai personaggi non giocanti (NPC) in vari scenari del metaverso. Gli NPC compaiono in quasi tutti i giochi: sono la parte dell'ambiente che reagisce e risponde alle azioni del giocatore. Grazie alla capacità di calcolo dell'IA, si possono distribuire negli spazi 3D per intrattenere conversazioni realistiche con gli utenti o svolgere compiti specifici. A differenza di un utente umano, un NPC guidato dall'IA funziona in autonomia e può servire milioni di giocatori contemporaneamente. Inoltre può lavorare in molte lingue.
Un'altra possibile applicazione è la creazione degli avatar del metaverso. I motori di IA possono analizzare immagini 2D o scansioni 3D per generare avatar più realistici e accurati. L'IA serve anche a creare diverse espressioni facciali, acconciature, abiti e tratti, arricchendo gli esseri umani digitali che realizziamo e rendendo il processo più dinamico.
Ricostruzione 3D
Non è una tecnologia nuova, ma il suo utilizzo è cresciuto durante la pandemia, soprattutto nel settore immobiliare, quando i lockdown impedivano ai potenziali acquirenti di visitare gli immobili di persona. Alcune agenzie si sono così affidate alla ricostruzione 3D per realizzare tour virtuali. Gli acquirenti potevano guardarsi intorno nella futura casa da qualsiasi luogo e concludere l'acquisto senza nemmeno metterci piede: qualcosa di molto simile al metaverso che immaginiamo.
Una delle sfide del metaverso è creare un ambiente digitale che sembri il più reale possibile. Proprio la ricostruzione 3D permette di realizzare spazi realistici e dall'aspetto naturale. Possiamo portare online il nostro mondo generando, con speciali fotocamere 3D, modelli tridimensionali fotorealistici e accurati di edifici, luoghi fisici e oggetti. I dati spaziali 3D e le fotografie in 4K HD vengono poi trasferiti ai computer, che li elaborano e creano nel metaverso una replica virtuale da vivere in prima persona. Queste copie virtuali di oggetti reali sono note anche come gemelli digitali.
Internet of Things (IoT)
Il concetto di Internet of Things (IoT) è stato introdotto per la prima volta nel 1999. In parole semplici, l'IoT è un sistema che collega a Internet tutto ciò che compone il nostro mondo fisico, tramite sensori e dispositivi. Una volta connessi, questi dispositivi ricevono un identificatore univoco e la capacità di inviare e ricevere dati in automatico. Oggi l'IoT collega termostati, altoparlanti a comando vocale, dispositivi medici e altri apparecchi a una gran varietà di fonti di dati.
Nel metaverso, l'IoT può servire a raccogliere e distribuire dati provenienti dal mondo fisico, migliorando così la precisione delle rappresentazioni digitali. I flussi di dati IoT potrebbero per esempio modificare il comportamento di certi oggetti del metaverso in base al meteo del momento o ad altre condizioni.
Implementare l'IoT permette di collegare il mondo 3D a un gran numero di dispositivi reali, aprendo la strada a simulazioni del metaverso in tempo reale. L'IoT potrebbe inoltre ricorrere a IA e machine learning per gestire i dati raccolti e ottimizzare ulteriormente l'ambiente del metaverso.
Le sfide del metaverso
Il metaverso è ancora in fase di formazione. Verifica dell'identità e tutela della privacy sono due esempi delle sfide da affrontare. Nel mondo reale riconoscere qualcuno di solito non è difficile. Ma quando le persone si muovono nel mondo virtuale sotto forma di avatar, sarà complicato capire — o dimostrare — chi si ha davvero davanti. Malintenzionati o persino bot potrebbero entrare nel metaverso fingendosi qualcun altro e sfruttare la cosa per danneggiarne la reputazione o truffare altri utenti.
L'altro nodo è la privacy. Per offrire un'esperienza immersiva, il metaverso dipende da dispositivi AR e VR. Queste tecnologie dotate di fotocamere e identificatori univoci potrebbero col tempo portare a fughe indesiderate di informazioni personali.
Considerazioni finali
Anche se il metaverso è ancora agli inizi, molte aziende ne stanno già esplorando le possibilità. Decentraland e The Sandbox sono i progetti di spicco nel mondo crypto, ma si stanno muovendo anche colossi come Microsoft, Nvidia e Facebook. Con il progredire delle tecnologie AR, VR e IA, possiamo aspettarci funzionalità nuove e stimolanti in questi mondi virtuali senza confini.
